Proprio la RAI, la tv dello stato, duramente contestata per via delle scelte manageriali dei suoi dirigenti, nominati dal governo, che ha come capo il proprietario di MEDIASET, il bouquet televisivo antagonista della stessa, che accidentalmente è anche il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, con uno dei suoi prodotti mediatici più atteso e sempre contestato, il 61° Festival di Sanremo, riesce a farmi sentire vivo.
Logicamente non è l'evento in se, verso il quale nutro bei ricordi d'infanzia e nulla più, ma è grazie al mitico e poliedrico Roberto Benigni. Pazzo e savio, esagitato ed impegnato, comico e tragico, inimitabile Roberto.
L'esegesi dell'inno d'Italia, questa marcia che oramai ci fa vibrare il cuore solo nello sport, il più delle volte cantata ma non compresa, anche per colpa di un linguaggio che ormai appartiene ad un diverso momento storico, mi ha notevolmente colpito. Arte pura. Ma come tale, anche lei non compresa da molti. Ho visto commenti in giro sui soldi che Benigni ha percepito (dati in beneficenza a quanto si legge sui quotidiani) sul fatto che le persone tanto osannate dall'attore toscano non erano altro che farabutti, che la storia d'Italia è fondata sulle bugie... Non voglio entrare nel merito se i liberatori sono stati più sanguinari degli invasori, perché non ne ho la preparazione, ma il messaggio che ieri Benigni ha dato a tutti noi, è stato quello di rimanere uniti. Di non perseguire solo un proprio progetto, ma un modello più ampio e di generale utilità. Stringiamoci a coorte. E indipendentemente dalla fede politica indigniamoci davanti alle case regalate alle escort, ai festini con cocaina, alle case di Montecarlo, agli scandali coi trans, alle parentopoli, alle continue figure di merda fatte nel mondo, al senso di impunità, a chi si sottrae al giudizio dopo aver commesso REATI, a chi si vuole difendere fuori da un tribunale. Stringiamoci a coorte e svegliamoci. Altrimenti il sonno profondo, può diventare coma irreversibile...
Per chi si fosse perso l'intervento di Benigni ecco il link:
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